2020-2026

Nel 2020 e 2021, a seguito della pandemia per il [...]

Nel 2020 e 2021, a seguito della pandemia per il COVID 19, l’attività dell’associazione NOVAPANGEA dovette fermarsi. Risultava impossibile, infatti, organizzare eventi, che raccoglievano più persone, o prevedere missioni in Paesi stranieri.

Ma la pandemia di COVID-19 non ha rappresentato una semplice parentesi temporanea nella storia dell’economia globale; essa ha comportato un vero e proprio cambiamento delle dinamiche internazionali. Il decennio precedente era stato dominato dalla cosiddetta iper-globalizzazione, ovvero una ricerca diffusa di delocalizzazione.Tra il 2021 e il 2023, la maggior parte delle imprese internazionalizzate ha affrontato problemi nell’approvvigionamento e aumenti dei costi di materie prime ed energia. Ciò ha determinato l’esigenza da parte delle società di valutare molto bene i rischi. Si è assistito ad un accumulo di scorte e diversificazione attiva dei fornitori per evitare il blocco totale della produzione e l’accorciamento delle filiere per ridurre la dipendenza da un singolo paese produttore (come la Cina).

Gli anni successivi hanno visto un’inversione di tendenza. Tra il 2022 e il 2025 si è assistito al rientro di molte attività produttive nei Paesi di origine, alla rilocalizzazione della produzione in Paesi più vicini e lo spostamento delle filiere verso nazioni alleate con valori e sistemi politici affini.L’impossibilità di viaggiare e partecipare a fiere di settore tra il 2020 e il 2021, poi, ha impresso un’accelerazione senza precedenti all’export digitale. Nel periodo 2021-2025, l’adozione di strumenti digitali non è più stata una soluzione d’emergenza, ma è diventata il pilastro permanente della presenza estera.  Le relazioni commerciali internazionali si sono spostate massicciamente su piattaforme digitali, riducendo i costi d’ingresso nei mercati emergenti.La digitalizzazione dei cataloghi e l’uso di ambienti virtuali hanno consentito il mantenimento continuo delle reti distributive. Sono state implementate le piattaforme basate su Cloud e Intelligenza Artificiale per monitorare la tracciabilità delle merci in tempo reale. I problemi logistici post-pandemici e l’esplosione di nuove guerre, come quella in Ucraina, hanno spinto le imprese a prediligere accordi bilaterali e partnership regionali intra-continentali.

Tuttavia, i dati del quinquennio 2021-25 confermano che le imprese con livelli avanzati di internazionalizzazione e digitalizzazione sono state quelle capaci di reagire con maggiore agilità agli shock. Ma, dall’esperienza di questo quinquennio si è compreso anche che internazionalizzarsi non significa più semplicemente produrre e vendere ovunque al minor costo possibile, ma costruire una presenza globale flessibile, diversificata e sostenibile.

           

In questo panorama la nostra associazione ha continuato la sua attività culturale e di formazione, ritenendo necessario fare una pausa per tutto ciò che concerneva l’internazionalizzazione e l’organizzazione di eventi. In questi anni si sono mantenuti i rapporti con molti Paesi (Africa, Iraq, le Americhe, il nord-est Europa, Dubai) e si è seguita con interesse la realizzazione di progetti di altre organizzazioni, impegnate per lo sviluppo economico ed etico dei Paesi emergenti.

Proprio questo interesse ci ha convinti a tornare ad occuparci di questi Paesi, anche valutando progetti per il loro sviluppo etico, sociale ed economico.

Il 27 e 28 febbraio 2025 abbiamo contribuito ad organizzare l’arrivo a Torino, e gli incontri B2B con imprese italiane, di una delegazione di imprenditori bielorussi e nel 2026, il Presidente dell’associazione ed alcuni Consiglieri hanno partecipato alla realizzazione di un importante evento, IDA SUMMIT 2026, dedicato ai rapporti tra imprenditori italiani e africani. Tale evento si è tenuto a Torino il 14-15 e 16 aprile 2026, presso il Palazzo della Luce e la Sala Viglione, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, ed ha avuto un notevole successo.

Dal 2026 l’associazione NOVAPANGEA ha ripreso l’organizzazione di eventi, dedicati a tematiche importanti come agricoltura, sanità, produzione agroalimentare, ma sempre con un focus sui Paesi stranieri e accompagnati da una parte culturale e legata alle tradizioni.