NOVAPANGEA: UNA FINESTRA SUL MONDO. Storia di un’associazione nata per unire culture, etica e pari opportunità.

L’associazione NOVAPANGEA nacque nel 2011 a Torino, proprio con l’intento di parlare agli imprenditori e formarli per affrontare i mercati stranieri, a seguito dell’impoverimento del nostro territorio negli anni successivi alla grande crisi del 2007 e 2008.

Il nome NOVAPANGEA non è casuale. Pangea era il nome del continente unico che si ritiene includesse tutte le terre emerse durante il paleozoico. Solo in seguito si divise, dando origine ai continenti. Ci piace immaginare che oggi, attraverso la globalizzazione e uno scambio integrato tra i popoli, si possa pensare ad una nuova Pangea, anche solo virtuale, ma dove ciascuno si senta parte integrante. Proprio per questo motivo la nostra attività si è sempre svolta in più Paesi.

Per noi era importante raccontare alle persone la cultura e le tradizioni e spiegare agli imprenditori quanto fosse necessario conoscere le caratteristiche dei singoli Paesi e mercati, così da poter scegliere dove investire secondo le caratteristiche specifiche delle loro strutture, dei loro prodotti e dei mercati di riferimento.

Importante anche sapere come comportarsi in loco e come portare avanti una trattativa. Proprio per questo motivo i nostri eventi hanno sempre coniugato la cultura, le tradizioni, l’arte e il mondo imprenditoriale, sostenendo lo sviluppo etico e le pari opportunità.In questi anni abbiamo organizzato missioni, conferenze, convegni, tavoli di lavoro, corsi di formazione e il nostro Presidente ha scritto articoli su giornali italiani ed europei. In particolare, vi fu una lunga collaborazione con la rivista europea Cahiers Fiscaux Européens.Negli anni sono state molte le collaborazioni con altre associazioni ed enti ed anche le partecipazioni a premi nazionali, come i Capitani dell’Anno, o manifestazioni come Matching ed Expandere.

NOVAPANGEA fu la prima associazione a proporre agli imprenditori italiani una piattaforma B2B su internet, PANDORA TRADES, che consentiva un rapporto diretto tra imprenditori di Paesi differenti; un sistema di interscambio commerciale tra imprenditori, identico a quello utilizzato nelle Americhe.

La cultura, la formazione e lo sviluppo etico hanno sempre avuto un ruolo importante nella nostra attività.

Cominciammo la nostra attività in Africa, perché l’ideatore di questa associazione era un diplomatico africano. La nostra funzione era assistere gli imprenditori italiani ed agevolare la loro relazione con diversi Stati africani, ma anche favorire lo sviluppo etico di quei Paesi. Proseguimmo la nostra attività affiancando IDA International e collaborammo con il Governo del Senegal, con la Commissione dell’ECOWAS e con i Salesiani ad un importante progetto per le donne e i giovani africani, in partnership con imprenditori italiani, al fine di creare piccole cooperative per la trasformazione agroalimentare ed insegnando agli africani a lavorare e a diventare piccoli imprenditori. In seguito, avemmo quale ospite ad un nostro evento Marguerite Barankitse, figura conosciuta a livello mondiale e premiata con il premio Nobel per avere salvato un gran numero di bambini- soldato ed impegnata oggi in Ruanda nell’assistenza dei rifugiati del Burundi. E seguimmo così la sua opera.

Negli stessi anni cominciammo anche una collaborazione in Iraq, creando un vero interscambio culturale e commerciale tra quel Paese e l’Italia. Fondammo insieme l’associazione Italo-irachena “Insieme per il futuro”, gemellata con NOVAPANGEA, e l’associazione C.A.P.E. per assistere gli operatori del settore estetico e della bellezza principalmente in quel Paese, dove la richiesta di prodotti e macchinari italiani era molto importante. Fornimmo anche la possibilità a donne irachene di venire in Italia per la formazione.

Oltre ad eventi a Torino organizzammo anche parecchie missioni a Baghdad, dove un imprenditore locale ci mise a disposizione il suo centro commerciale, affinché, con la partecipazione di 35 imprenditori, lo trasformassimo nel primo punto di riferimento solo italiano in quella città.

Si aprirono così rapporti importanti con imprenditori locali, con i presidenti delle Camere di Commercio locali e con il Governo del Paese, i cui rappresentanti accompagnammo personalmente durante missioni ufficiali ed eventi organizzati in Italia.

La collaborazione con la IICUAE – Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti, l’allora suo Segretario Generale e l’avv. Stefania Chivino, all’epoca sua referente in Italia, permise all’associazione di organizzare interessanti tavoli di lavoro, incontri ed eventi. Un punto di riferimento importante per gli imprenditori del nostro Paese.

Organizzammo eventi dedicati non solo alle opportunità negli EAU, ma anche alla Finanza Islamica, grazie agli interventi del Prof. Paolo Biancone dell’Università di Torino.

Presto si unirono iniziative e collaborazioni con altri Paesi, come Israele, Iran, Turchia, USA, Canada, alcuni Paesi dell’America del Sud e dell’America centrale, dell’Europa dell’Est e del Nord Africa.

Infine, vi furono anni dedicati espressamente alla Russia e ai Paesi della zona euroasiatica.

NOVAPANGEA fu sempre presente al Forum Euroasiatico, organizzato ogni anno dall’Associazione Conoscere Eurasia del Prof. Antonio Fallico. Nel 2017 Dominique Fache, tra i creatori e responsabile di Sophia Antipolis (Silicon Valley francese), esperto di fama internazionale del settore dell’energia, chiese al nostro Presidente di diventare membro del club Sophie Laffitte, nato proprio per creare e mantenere un ponte tra gli imprenditori europei e gli investitori e partners russi, con particolare attenzione alle start-up innovative. Da qui il collegamento con Mosca, dove il presidente di NOVAPANGEA divenne, poi, rappresentante per l’Italia e la Francia nel progetto governativo di IMC (International Medical Center) Foundation di Skolkovo – Mosca. Quando una loro delegazione arrivò da Mosca a Torino e Milano venne ospitata da NOVAPANGEA. E, l’anno successivo, l’associazione fu invitata in Regione Lombardia per l’incontro con il ministro Cheremin.

Ogni attività dell’associazione si fermò per due anni a causa della pandemia, per poi riprendere con un’attività divulgativa e formativa.

In un’epoca di profonde transizioni e tensioni internazionali, l’Associazione NOVAPANGEA rappresenta un esempio virtuoso di come la cooperazione possa cambiare concretamente le cose, partendo da Torino per abbracciare il mondo intero. Attraverso un impegno instancabile sul fronte dell’internazionalizzazione, NOVAPANGEA non si è limitata a varcare i confini geografici, ma ha saputo tessere una rete mondiale di solidarietà e scambio. Al centro di questo viaggio c’è sempre stata la cultura, intesa non come semplice patrimonio da custodire, ma come motore vivo di dialogo, inclusione e comprensione reciproca tra i popoli.

La vera forza dell’associazione risiede nella sua capacità di coniugare la crescita globale con un modello di sviluppo etico, dove il progresso non si misura solo in obiettivi raggiunti, ma nel rispetto della dignità umana e nella promozione attiva delle pari opportunità.

Il bilancio delle attività svolte finora ci consegna la fotografia di una realtà poliedrica, capace di declinare l’internazionalizzazione attraverso progetti ad alto impatto sociale. Che si tratti di promuovere la cultura come ponte tra comunità lontane o di battersi per l’effettiva attuazione delle pari opportunità, NOVAPANGEA ha dimostrato che un altro modo di fare sviluppo è possibile: uno sviluppo etico, equo e centrato sulle persone.

L’orizzonte di NOVAPANGEA non conosce barriere. Il lavoro svolto finora è la prova che la cultura e l’etica sono le chiavi universali per aprire le porte di un futuro più giusto e interconnesso.