Nova Pangea

 

 
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Qui di seguito troverete un elenco di film stranieri redatto e curato dai soci di Novapangea:

 

IL CINEMA ENTRA DAL PARRUCCHIERE - 6 FILMS

Dino Audino Editore ha pubblicato un libro interessante di Jan Musgrove dal titolo “Truccare ed acconciare in cinema e tv”. Il connubio tra cinema e bellezza nasce nel XX secolo. E’ importante notare come nel secolo scorso gli arbitri della moda e i simboli di fashion non sono più i principi o i nobili ma gli attori e i cantanti. Il cinema muto prima e quello sonoro più tardi creano, con la loro massiccia penetrazione, nuovi modelli popolari. Si passa dall’eleganza vittoriana ai lunghi capelli degli hippie (si pensi a Hair), fino ad arrivare al punk, rasta e skinhead.

Qui segnaliamo 6 film e registi che hanno preso spunto dal salone di bellezza per ambientare storie fantastiche, commedie o veri drammi che arrivano ad affrontare temi nuovi e di difficile divulgazione.

COIFFEUR POUR DAMES di Jean Boyer  (Francia 1952). Commedia

Mario (Louis Fernandel) è un tosatore di pecore di provincia pieno di ambizioni. Si sposta a Marsiglia, dove trova lavoro in un salone di bellezza per cani e in una fabbrica di bambole, ma il suo sogno più grande è diventare un parrucchiere per ricche signore. Con la giovane moglie parte per Parigi e diventa “Mario, le coiffeur pour dames”. Madame Brochand, una delle sue clienti più eccentriche e mondane è talmente incantata dai suoi servizi che gli offre un salone sugli Champs- Elisées. Il successo gli dà alla testa, ma proprio quando la sua vita sta cambiando per sempre, nasce in Mario la consapevolezza che la sua agitata vita e professionale e personale è soltanto un miraggio e decide di tornare in provincia con sua moglie.

 

IL MARITO DELLA PARRUCCHIERA di Patrice Leconte (Francia 1990). Commedia, drammatico.

Il dodicenne Antoine rimane affascinato da una procace parrucchiera alsaziana incomincia a frequentare assiduamente il suo negozio. Col tempo Antoine (Jean Rochefort) cresce ed ormai cinquantenne nutre la stessa passione per Mathilde (Anna Galiena) che sposa, vivendo la propria vita entro le 4 mura anguste dove lei lavora, senza distogliere mai il suo sguardo dall’affascinante moglie parrucchiera ed intrattenendo i clienti con buffe contorsioni.

Il negozio diventa il loro piccolo mondo diurno e notturno, unica cornice di un rapporto amoroso che diviene soffocante  e che porta la protagonista a togliersi la vita all’idea di non essere più desiderata dal marito.

Ben recitato ed ottimamente diretto, il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti (Premio César, British Academy Film Awards, Premio Louis Delluc) ed ha consentito a Leconte di raggiungere la notorietà internazionale e di far conoscere il suo cinema dimesso ma passionale con al centro una forte umanità e la sua storia.  Così la critica: “ Eros e shampoo in cadenze di commedia poetica: Leconte prende il tema dell'"amour-passion", lo modula su riti di calma voluttà e di delicata vertigine, lo stempera in momenti di umorismo obliquo e lo risolve con un inopinato scarto tragico”.

 

CARAMEL di Nadine Labaki, (Libano, Francia, 2007) Commedia drammatica

Il titolo Caramel fa riferimento a una tecnica di epilazione usata in Medioriente, che usa zucchero, acqua e succo di limone riscaldati insieme. Il film sancisce il debutto alla regia dell’attrice libanese Nadine Labaki. Presentato al Festival di Cannes e distribuito in 40 Paesi, Caramel è stato uno dei film libanesi  più conosciuti ed amati a livello internazionale.

Il film colpisce per la sua semplicità e per come vengono affrontati con dolcezza e serenità i problemi di persone comuni, in una Beirut che, una volta tanto, non compare solo come città devastata dalla guerra. Le riprese del vennero terminate appena nove giorni prima che scoppiasse la guerra con Israele nel luglio del 2006, ed è stato girato all’interno di un vecchio negozio di vestiti nel distretto di Gemmayze a Beirut.

Caramel è incentrato sulle vite incrociate di cinque donne libanesi. Layale (Nadine Labaki) lavora in un salone di bellezza assieme ad altre due donne, Nisrine e Rima. Ognuna ha un problema: Layale è imprigionata in una relazione con un uomo sposato, Nisrine non è più vergine ma il suo futuro marito è musulmano, Rima è attratta dalle donne. A loro si aggiungono Jamale e Rose. Jamale, una cliente fissa e aspirante attrice, è preoccupata di stare invecchiando; Rose, una sarta con il negozio accanto al salone, è una signora ormai anziana che ha dedicato la sua vita a prendersi cura della sorella maggiore, Lili (Aziza Semaan), malata psicologicamente. Film da vedere.

 

ZOHAN – Tutte le donne vengono al pettinedi Dennis Dugan (USA, 2008)

Zohan Dvir è il più famoso e iperattivo agente del Mossad in lotta contro i terroristi palestinesi. Ma Zohan, stufo della sua vita di guerriglia, ha un sogno nel cassetto: "fare i capelli di seta morbida" come il suo idolo, Paul Mitchel. Durante lo scontro con un criminale, Zohan inscena la sua morte, e fugge a New York. dove si fa passare per australiano e cerca la soddisfazione ai propri desideri in un negozio di parrucchiera mutando il proprio nome in Scrappy Coco. Ci sono però due problemi: la proprietaria è Dalia, una giovane e bella palestinese, e un colosso dell'economia vuole strangolarne l'attività commerciale per edificare in loco un centro commerciale dalle dimensioni enormi. Scrappy/Zohan ha grande successo come hairdresser soprattutto tra le signore over 60. Tuttavia, non tutto andrà secondo i suoi piani e la sua nuova vita verrà seriamente messa in pericolo quando il taxista Salim lo riconosce.

 

BLOW DRY di Paddy Breathnach (Regno Unito, Germania, USA 2001) Commedia

Phil Allen (Alan Rickman), ha una bottega da parrucchiere in un piccolo paesino inglese. Lo aiuta, nel mandar avanti gli affari, il figlio Brian (Josh Hartnett).

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MES HÉROS di Eric Besnard (Francia 2011)

Una bella commedia, un film per la famiglia, dove i problemi di tutti i giorni vengono affrontati con poesia  e leggerezza alternate a momenti di vera comicità.

Maxime possiede una società che gestisce ambulanze. La sua attività e il suo matrimonio sono in crisi. Quando viene a sapere che sua mamma - donna che rifiuta ogni sottomissione e l’attuale società che non comprende più - è stata arrestata a Bordeaux per una ridicola rissa in un albergo, va a prenderla e decide di riaccompagnarla a casa. Durante il viaggio si unisce a loro un bimbo di colore la cui mamma è stata incarcerata perché clandestina.

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LE VIAGER di Pierre Tchernia (Francia, 1972)
Divertente commedia francese con Michel Serrault, Michel Galabru, Gerard Depardieu e Claude Brasseur.
Nel 1930 il Dott. Léon Galipeau (Michel Galabru), medico di scarse capacità, visita Louis Martinet Michel Serrault), un uomo di 59 anni, solo al mondo, e si convince che al paziente resti poco da vivere. Per questo convince il fratello ad acquistare, in cambio di un vitalizio, la casa di Martinet, ubicata in uno sperduto villaggio di pescatori, Saint-Tropez. Confidando nella diagnosi di Léon, i due fratelli accettano di indicizzare la rendita vitalizia all'aumento di valore dell'alluminio, materia che loro considerano senza avvenire.

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VINCITORI PREMIO OSCAR 2013

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